NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa Cookies

Un cookie è un file di dimensioni ridotte che un sito invia al browser e salva sul tuo computer quando visiti un sito internet come questo. I cookie vengono utilizzati per far funzionare il sito o per migliorarne le prestazione, ma anche per fornire informazioni ai proprietari del sito.
Il nostro sito utilizza:

Cookie di navigazione

Questi cookie permettono al sito di funzionare correttamente e ti permettono di visualizzare i contenuti nella tua lingua e per il tuo mercato fin dal primo accesso. Sono in grado di riconoscere da quale Paese ti stai connettendo e fanno in modo che, ogni volta che visiterai il sito, sarai automaticamente indirizzato alla versione del sito per il tuo Paese. Ti permettono anche di creare un account, effettuare il login e gestire i tuoi ordini nella nostra boutique online. Se sei un utente registrato, grazie ai cookie il sito potrà riconoscerti come tale quando accederai ai servizi offerti agli utenti registrati. Questi cookie sono necessari al funzionamento del sito.

Cookie Analitici

Questi cookie sono utilizzati ad esempio da Google Analytics per elaborare analisi statistiche sulle modalità di navigazione degli utenti sul sito attraverso i computer o le applicazioni mobile, sul numero di pagine visitate o il numero di click effettuati su una pagina durante la navigazione di un sito. Slow Medicine tratta i risultati di queste analisi in maniera anonima ed esclusivamente per finalità statistiche solo se il fornitore di servizi utilizza i cookie in connessione al browser installato sul tuo computer o su altri dispositivi utilizzati per navigare sul nostro sito.

I cookies servono a migliorare i servizi che ti offriamo. Alcuni sono strettamente necessari alla funzionalità  del sito, mentre altri consentono di ottimizzarne le prestazioni e di offrire una migliore esperienza all’utente.

I cookies funzionali servono a:

– Ricordare i tuoi dati di accesso

– Offrirti una navigazione sicura dopo l’accesso

– Garantire un aspetto coerente al sito web

I cookies a scopo prestazionale permettono di:

– Ottimizzare le prestazioni del sito web riducendo i tempi di caricamento delle pagine che visiti

– Migliorare l’esperienza dell’utente

Come bloccare i cookie:

Di seguito le indicazioni su come bloccare i cookies in base al tuo browser di navigazione:

Impostazioni dei cookie di Chrome 

Impostazioni dei cookie di Firefox 

Impostazioni dei cookie di Internet Explorer 

Impostazioni dei cookie di Safari (Mac, iPhone e iPad)

di Paola Emilia Cicerone
Emmebì Edizioni

Recensione di M.BOBBIO


L’esperienza di una malattia invalidante cambia la percezione del proprio corpo, la prospettiva della propria vita, il concetto di benessere e malattia, cambiano le abitudini consolidate e i rapporti con le persone più vicine, si viene travolti dall’angoscia della vulnerabilità. Ma soprattutto si è costretti fare i conti con la medicina. Così si può scoprire che l’incontro con un medico si trasforma in un fallimento, quando la soggettiva percezione del disagio si scontra con la logica del medico che vuole oggettivarla e incasellarla in una definizione diagnostica. Due mondi che faticano a colloquiare, nonostante che da decenni sia stato detto e scritto moltissimo in proposito. Paola Cicerone, una giornalista scientifica, si accorge piano piano che le palpebre si chiudono capricciosamente da sole e in modo altrettanto bizzarro si aprono quando decidono loro.  Il neurologo che la visita considera in modo realistico, ma inquietante,che “il disturbo è invalidante, ma non grave”, sintetizzando la visione scientifica della Medicina, che non tiene conto delle esigenze della paziente. “Ho la sensazione di non interessargli molto – annota Paola Cicerone – parla poco e mi ascolta un po’ meno […]. Ho la netta sensazione di non riuscire a raccontare la mia storia, come speravo di fare, a spiegare le bizzarrie che potrebbero aiutare a spiegare il mio disturbo. Soprattutto, ad avviare un dialogo che aiuti a fare chiarezza e forse a trovare una soluzione. […] Con il medico non si dicono cose che si reputano culturalmente e socialmente non scientifiche”. Dall’insoddisfazione della medicina clinica la signora Cicerone passa attraverso la psicoterapia, l’agopuntura, la meditazione. “Io,che vivo tra medici e ricerche, mi scopro a pensare al neurologo che mi ha bollato con una condanna senza spiegazioni e senza appello, e alla medicina cinese che si è occupata di me, non dei miei sintomi, ma mi ha aiutata risolvere il problema”. Sarà stata la psicoterapia, l’agopuntura o la meditazione a far si che dopo 6 mesi,il 4 marzo di alcuni anni fa, gli occhi non si sono più chiusi da soli? O il blefarospasmo si è risolto spontaneamente? Non lo sapremo mai; queste terapie però hanno dato alla paziente il sollievo che il neurologo non ha saputo offrire.

               La letteratura di pazienti che raccontano la loro avventura è ricca e sta crescendo anche per merito dell’impulso dato dalla medicina narrativa. Per medici e infermieri leggere i racconti dei pazienti, che trovano il coraggio di ripercorrere le fasi più angoscianti della loro esperienza, è essenziale per imparare a diventare professionisti migliori. Professionisti che oltre a curare le malattie imparino anche a curare le persone.

               Il libro è arricchito da un’ampia scheda su cosa sia il blefarospamo e dalle riflessioni della psicoterapeuta e dell’agopuntore su come hanno affrontato questo caso insolito.

Firenze 2017
pp 95
€ 13



Sede legale e amministrativa:   
Via Valperga Caluso 32 - Torino (TO)
Cod. fiscale:  97587690153
P.IVA: 11321140011

Orario segreteria: dal LUN al VEN
h.9.00 - 13.00 
Telefono: 3668759895
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Dove ci trovi

Iscriviti alla newsletter

Powered by BreezingForms

Insieme a Slow Medicine per un mondo più sobrio rispettoso giusto